Allarme antintrusione per PMI: come scegliere tra sistemi cablati, wireless e doppia trasmissione

Per una piccola o media impresa, scegliere un sistema di allarme antintrusione non è una decisione da prendere sulla base del prezzo più basso. Un sistema inadeguato può dare falsi allarmi, non rilevare intrusioni reali o risultare difficile da gestire. Questa guida aiuta a orientarsi tra le principali tipologie disponibili.

Sistemi cablati, wireless o ibridi

I sistemi cablati sono la soluzione tradizionale: affidabili, difficili da sabotare, ma costosi da installare in edifici già costruiti perché richiedono posa di cavi. Sono ideali per strutture nuove o in ristrutturazione.

I sistemi wireless non richiedono cavi e si installano rapidamente, ma dipendono da batterie (da sostituire periodicamente) e possono essere soggetti a interferenze radio. I sistemi di qualità usano protocolli criptati che riducono il rischio di jamming.

I sistemi a doppia trasmissione — che combinano connessione via cavo o WiFi con una linea cellulare di backup — sono oggi la scelta raccomandata per le PMI: se cade la linea internet, l’allarme continua a comunicare via rete mobile. Questo elimina il rischio che un malintenzionato disabiliti il sistema tagliando la connessione internet.

Cosa valutare prima dell’acquisto

Prima di scegliere un sistema, è utile valutare: la superficie da proteggere e il numero di zone, i punti di accesso (porte, finestre, lucernari), la presenza di aree esterne da monitorare, la necessità di integrazione con videosorveglianza, e le modalità di gestione delle notifiche (app, centrale operativa, intervento diretto).

Un aspetto spesso sottovalutato è la custodia e manutenzione degli apparati. Un sistema installato e mai verificato tende a degradarsi nel tempo, con batterie esaurite, sensori fuori calibrazione e software obsoleto. Affidarsi a un operatore che includa la manutenzione periodica nel contratto di servizio è una scelta che riduce i rischi operativi.

Normativa di riferimento

I sistemi di allarme per uso professionale devono rispettare le norme tecniche applicabili. La L. 340/2000 regolamenta alcuni aspetti del settore della sicurezza privata in Italia. Per le specifiche tecniche degli impianti, si fa riferimento alle norme CEI e UNI di settore. Spectra Servizi gestisce la custodia degli apparati e coordina il rapporto con i fornitori tecnici, garantendo che i sistemi installati siano sempre operativi e aggiornati.


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